Cinema Istria

A Nova Gorica presentato il progetto transfrontaliero La poesia dei dialetti e il paesaggio delle immagini

Sabato 29 novembre, all’EPICenter di Nova Gorica, è stato presentato il progetto La poesia dei dialetti e il paesaggio delle immagini – una delle iniziative ufficiali di GO!2025, che attraverso poesia, dialetti e cinema crea un ponte tra generazioni sulle due sponde del confine. Durante l’evento è stato presentato anche l’omonimo volume interattivo.

«Il progetto è stato un’opportunità unica per esplorare la ricchezza linguistica del nostro spazio culturale condiviso e per avvicinare due generazioni attraverso i contenuti», ha dichiarato in apertura Lorena Pavlič, direttrice dello Zavod Otok, partner capofila dell’iniziativa. In collaborazione con il partner italiano Stazioni_Postaje APS di Topolò, il progetto ha permesso di riscoprire un territorio storicamente crocevia di popoli, culture e paesaggi, avvicinandolo a persone anziane e giovani attraverso versi poetici e immagini cinematografiche.

Le poesie di trenta autori del Friuli Venezia Giulia e della Slovenia – alcuni di fama internazionale (Pasolini, Cappello, Ungaretti, Kosovel, Marin, Novy), altri meno noti ma tutti rappresentativi dell’anima di queste terre – sono state tradotte, durante i laboratori nelle case di riposo, nei dialetti o nelle lingue che gli ospiti utilizzano ancora quotidianamente. Il progetto ha coinvolto cinque strutture su entrambi i lati del confine, da Resia all’Istria: la Casa di riposo “Giuseppe Sirch” di San Pietro al Natisone, la Casa di riposo di Gradišče nad Prvačino, la Casa di riposo di Capodistria, il Centro Assistenziale “Italia Rovere Bianchi” di Mortegliano e la Casa di riposo di Podbrdo (Tolmino). Su pochi chilometri si intreccia un mosaico linguistico straordinario: il resiano, il nadiško, l’istroveneto, il friulano, il bisiaco, lo sloveno della valle del Vipacco e quello dell’alto Isonzo. Una varietà linguistica che il libro presenta nelle sezioni dedicate alle Valli del Natisone, al Friuli, all’Alto Isonzo, alla Valle del Vipacco e all’Istria.

Questa parte del progetto è stata curata dall’associazione Stazioni_Postaje APS e coordinata dalla presidente Antonella Bucovaz, che ha sottolineato: «L’obiettivo delle traduzioni non era la precisione filologica, ma la creazione di un dialogo capace di far riemergere ricordi, suoni familiari e varianti linguistiche personali». Un contributo prezioso alla tutela di un patrimonio linguistico che purtroppo sta lentamente scomparendo. Bucovaz ha ricordato che tradurre nei dialetti significa riportare le parole “a casa” – nel luogo da cui provengono, indipendentemente dalle sue dimensioni.

I laboratori con i giovani, organizzati dallo Zavod Otok, si sono svolti al Liceo artistico “Max Fabiani” di Gorizia, alla Scuola primaria “Anton Ukmar” di Capodistria, al Liceo “Gian Rinaldo Carli” di Capodistria e al Ginnasio di Tolmino. In collaborazione con i registi Jan Cvitkovič e Paolo Comuzzi e con la regista Maja Prettner, i giovani hanno trasformato le poesie in cortometraggi e video-creazioni. «Attraverso un approccio artistico-culturale abbiamo voluto presentare ai giovani diverse forme espressive, offrendo loro libertà di scelta e decisione, con l’intento di stimolare curiosità e desiderio di creare. I ragazzi hanno brillato maggiormente quando si sono trovati immersi nella natura e in dialogo con le persone anziane», ha spiegato Lorena Pavlič.

Durante l’evento, il libro La poesia dei dialetti e il paesaggio delle immagini è stato presentato su grande schermo insieme alle interpretazioni dialettali delle poesie registrate dagli ospiti delle case di riposo e a una selezione di cortometraggi realizzati dai giovani. Tutti i contenuti – poesie, interpretazioni audio, film e fotografie nate nei laboratori – sono accessibili tramite QR-code nelle 182 pagine del volume, progettato da Damjana Sušnik e consegnato ai partecipanti all’incontro.

L’evento si è concluso con il saluto del direttore artistico della Capitale Europea della Cultura 2025 Nova Gorica–Gorizia, Stojan Pelko, e con l’esibizione della cantautrice Elsa Martin, che ha interpretato opere di Pier Paolo Pasolini, Pierluigi Cappello e Novella Cantarutti.

Il 5 dicembre, presso il Dipartimento di Lingue e letterature, comunicazione, formazione e società dell’Università di Udine, all’interno del programma di Traduzione e Mediazione culturale (responsabile prof.ssa Zvonka Kajba), si terrà la seconda presentazione pubblica del progetto, accompagnata da un laboratorio di traduzione.

Tutti i risultati del progetto PODIPO sono disponibili sui siti dei due partner:

Autori delle poesie tradotte: 

Alojz Kocjančič, Lili Novy, Ivana Volarič – Feo, Srečko Kosovel, Ljubka Šorli, Jan Cvitkovič, Ana Pepelnik, Adriana Čah, Katarina Gomboc Čeh, Alferija Bržan, Dorina Beržan, Gašper Malej,Giuseppe Ungaretti, Pierluigi Cappello, Pier Paolo Pasolini, Biagio Marin, Virgilio Giotti, Ivan Crico, Michele Obit, Antonella Bukovaz, Maurizio Benedetti, Dino Menichini, Erica Benfatto, Lussia di Uanis, Novella Cantarutti, Silvana Paletti, Ace Mermolja, Marina Cernetig, Luciano Morandini.

Il progetto PODIPO è finanziato dal Fondo per i piccoli progetti dell’Unione europea GO! 2025 Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO.

www.ita-slo.eu | www.euro-go.eu/spf

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