Presso la Casa di riposo di Capodistria si è svolto oggi il secondo incontro intergenerazionale del progetto Poesia dei dialetti e paesaggio delle immagini, che unisce giovani creativi e ospiti delle case di riposo attraverso la poesia, il cinema e le ricchezze linguistiche dello spazio transfrontaliero.
Questa volta agli ospiti – definiti “gli ultimi custodi dei dialetti” dalla collaboratrice del domicilio Lilijana Slavec – si sono aggiunti gli alunni della Scuola elementare Anton Ukmar. I ragazzi hanno presentato ai residenti le loro opere cinematografiche, ispirate alle poesie degli autori sloveni e italiani: Alojz Kocjančič, Lili Novy, Ivan Volarič – Feo ed Elena Benfatto.




Insieme hanno visto quattro cortometraggi, realizzati dagli alunni sotto la guida della regista Maja Prettner, della responsabile del progetto Lorena Pavlič e del team tecnico composto da Domen Ožbolt, Jan Kostrič, Tadej Pernuš e Nika Hočevar. Le riprese sono state effettuate a Gažon, Capodistria, Sv. Anton, Kubed e Isola. Le poesie che hanno ispirato le sceneggiature erano state, nei mesi scorsi, tradotte nei dialetti istriani proprio dagli ospiti della casa di riposo.
Nel programma sono stati inclusi anche due cortometraggi ispirati alle poesie di Dorina Beržan (El Griso / Siva barva) e Maurizio Benedetti (Dal porto di Izola / Dal porto di Izola), realizzati dagli studenti del Liceo Ginnasio “Gian Rinaldo Carli” di Capodistria con lingua d’insegnamento italiana.
Alla conclusione dell’incontro, Lilijana Slavec ha dichiarato: «Gli ospiti sono i custodi del nostro dialetto e della nostra lingua. Come una volta la Parenzana univa i popoli, oggi li unisce questo progetto. Siamo orgogliosi di farne parte.» Anche l’insegnante e vicedirettrice della Scuola Anton Ukmar, Nataša Režek, ha sottolineato il valore formativo dell’esperienza: «Sono molto felice che giovani e anziani abbiano unito il loro lavoro in qualcosa che resterà.»

Per salutare gli alunni, gli ospiti hanno intonato la canzone “Sem slovenska deklica”, cara a diverse generazioni di ragazze slovene. L’incontro si è concluso con la riflessione di Nataša Režek, secondo cui le generazioni non sono poi così diverse: tutti desideriamo essere amati e accettati.
L’incontro è stato prezioso per gli ospiti come per i giovani, che hanno presentato per la prima volta i loro lavori pubblicamente. Gli anziani si sono mostrati entusiasti dell’energia dei ragazzi, delle loro interpretazioni cinematografiche e dell’esperienza del “vero cinema” nella sala polifunzionale. Mantenere viva la nostra ricca eredità culturale è fondamentale – e oggi ci siamo riusciti pienamente.




Attendiamo con piacere di tornare in visita dopo la presentazione finale del progetto, il 29 novembre alle 17.00 all’EPICenter, quando porteremo in casa di riposo i libri interattivi con traduzioni dialettali e interpretazioni sonore realizzate dagli ospiti sotto la guida dell’associazione partner Stazioni_Postaje APS.
Il progetto Poesia dei dialetti e paesaggio delle immagini è un’iniziativa artistica e documentaria transfrontaliera che coinvolge giovani, anziani e mentori culturali di Slovenia e Italia. Attraverso poesia, cinema, suono e dialetti valorizza il patrimonio letterario del territorio transfrontaliero e costruisce legami tra lingue, comunità e generazioni.
Di più sul progetto PODIPO: https://kinoistra.eu/go-2025-podipo/
Il progetto PODIPO è finanziato dal Fondo per i piccoli progetti dell’Unione europea GO! 2025 Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO.
www.ita-slo.eu | www.euro-go.eu/spf
