Lunedì, presso la Casa di riposo di Gradišče, si è svolto il primo incontro intergenerazionale nell’ambito del progetto PODIPO – Poesia dei dialetti e paesaggio delle immagini, che ha riunito gli ospiti della struttura e gli studenti del Liceo Artistico “Max Fabiani” di Gorizia.
L’incontro si è aperto con una toccante interpretazione di una poesia di Simon Gregorčič, recitata in dialetto locale dall’ospite Otilija. È seguita la proiezione di cinque cortometraggi realizzati dagli studenti. Questi lavori si ispirano a poesie di noti autori dell’area di confine, che gli ospiti della casa di riposo avevano precedentemente tradotto nei diversi dialetti della Valle del Vipacco.




«Abbiamo voluto che questo film parlasse sia ai vostri occhi che ai vostri cuori», ha dichiarato uno degli studenti durante la presentazione. I giovani, che per la prima volta si sono confrontati con la poesia in modo così intimo e personale, hanno introdotto i propri lavori raccontando cosa li aveva maggiormente ispirati. L’incontro si è svolto in sloveno e in italiano, sottolineando ulteriormente il ponte che la poesia può creare tra le persone.
La direttrice della casa di riposo, Jana Hreščak, ha ringraziato i giovani e i loro mentori per aver portato nuova energia agli ospiti e per averli coinvolti in un processo creativo condiviso. Il professore Ivan Crico del liceo ha sottolineato come il contatto umano sia ciò che dà vita all’arte, ringraziando i collaboratori del progetto – Lorena Pavlič, Antonella Bucovaz e Paolo Comuzzi – per l’opportunità di trasformare la poesia in immagini e emozioni sullo schermo.

Con calore e ironia, l’incontro è stato condotto dall’animatrice della casa di riposo, Dragana Marošević, mentre Antonella Bucovaz ha donato un fiore ai partecipanti del progetto come segno di riconoscenza. Dragana ha concluso l’evento con un messaggio che ha riassunto perfettamente il senso della giornata: «Il linguaggio della poesia è universale – lo comprendiamo tutti, anche quando non parliamo la stessa lingua. »
A chiudere la giornata è stata la proiezione del film Dov’è la cortina di ferro? (Kje je železna zavesa?) del regista Mako Sajko, che con il suo tema di vita e buoni rapporti di vicinato al confine tra Italia e Jugoslavia ha concluso in modo toccante la mattinata, regalando ai presenti sorrisi e qualche lacrima di commozione.




Il progetto PODIPO è finanziato dal Fondo per i piccoli progetti dell’Unione europea GO! 2025 Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO.
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